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Poltrona sacco - La Storia

Poltrona sacco - La Storia

Un'idea di design che nasce da suggestioni antiche, da possibilità date da materiali innovativi o forse da un'intuizione geniale dei suoi creatori.
Ecco cos'è la celebre Poltrona Sacco!
Per noi che ci sediamo oggi, sembra fondere l'idea di comodità dei morbidi cuscini ottomani con le poltrone occidentali, per una nuova e sorprendente forma.

In realtà, l'idea è stata tutta italiana, di tre architetti designer attivi nel 1968: Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro.
Da allora la Sacco rappresenta un gioiello del design industriale, e oggi ne rappresenta una pietra miliare, esposta in diversi musei del mondo!

Design italiano, successo mondiale per la Sacco

Uscita dallo studio di architettura dei tre designer a Torino, la poltrona fu inizialmente respinta (il prototipo non era di gradimento per l'azienda chimica a cui fu presentata). Successivamente, la Sacco fu proposta ad una nota impresa di arredamenti milanese, dove entrò in produzione dopo un processo di revisione.

Vedi tutte le Poltrona Sacco →

Esposta al Salone del Mobile di Parigi già l'anno seguente, nel 1969, divenne una poltrona ambita, di grande successo commerciale, e iniziò a definire anche un nuovo stile di arredo interni.

Ottenne negli anni anche dei premi, come nel 1970 quando fu selezionata per il Premio Compasso d'oro, che ha poi ricevuto nel 2020 (il XXVI Premio Compasso d'Oro).

Fu esposta nel 1972 alla mostra Italy: The New Domestic Landscape presso il Museum of Modern Art di New York.

Oggi la Sacco è una poltrona esposta in modo permanente in diversi musei tra cui al MOMA - Museum of Modern Art di New York, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, alla Fondazione Triennale Design Museum di Milano e al Victoria & Albert Museum di Londra, al Denver Art Museum, al Kunstmuseum di Düsseldorf, al Shiodome Italia Creative Center di Tokyo e al Powerhouse Museum di Sydney.

Un Sacco bello... e comodo: perché fu creata la poltrona

Ideata come sperimentazione fuori dalle linee classiche di arredo, nella mente degli architetti sfruttava i nuovi materiali per donare alla poltrona doti di leggerezza, versatilità... morbidezza!

L'idea di un oggetto di seduta non più rigido ma soffice, funzionale ed ergonomico, si unisce a linee innovative. Una poltrona sacco, infatti, è una poltrona anatomica, ma comunque dona uno stile unico – creando un punto visivo dirompente all'epoca.

La volontà di quegli anni di modificare le convenzioni (siamo nel '68), le solite abitudini e lo stile di vita, si incarnò perfettamente nella Sacco. Nel tempo, questa poltrona strana ma affascinante, divenne oggetto “culto” in alcuni progetti di arredo interni.

Il principio che iniziò a circolare allora, e che riprende appunto le comode sedute orientali, è quello della comodità informale. Gli oggetti si adattano alle forme e alle esigenze del corpo umano, lo avvolgono come nella poltrona morbida e confortevole.

La seduta è molle, cedevole, deformabile... tutto avviene senza rigidità fisiche e mentali.

Un sacco che aiuta la fluidità dei movimenti, conciliante con ogni forma essendo una poltrona ampia.

Un altro punto che colpì molto, all'epoca, fu la sua possibilità di trasportare la poltrona proprio come un sacco.

Il primo prototipo aveva addirittura una maniglia, che la rendeva una sedia “nomade” per ogni angolo della casa.

Forme e materiali della poltrona sacco nel tempo

Fin dall'inizio la poltrona presenta un interno morbido, e un esterno altrettanto cedevole, che ricorda il sacco di iuta trasportabile con facilità.

Negli anni la capacità “informe” del sacco è stata anche amplificata con le possibilità sempre maggiori di essere sempre instabile, anche se confortevole, grazie ai materiali plastici e i modelli in pelle oppure eco-pelle.

La struttura rigida non esiste e viene sostituita, fin dalla sua nascita, da migliaia di palline in polistirolo che popolano l'interno della poltrona Sacco.

In esterno, spesso la poltrona è stata associata ad un fagiolo (gli inglesi la chiamano bean bag), una goccia oppure una pera. In ogni caso, si modifica ad ogni seduta e con ogni corpo che la vive, e sicuramente la poltrona Sacco è molto amata dai bambini e dagli animali domestici!

Oggi le Sacco possono essere create con materiali diversificati dalla plastica come pelle, velluto o camoscio, ma sicuramente le qualità impermeabili e anti-macchia dei materiali plastici, sono i migliori per praticità.

È una poltrona diventata celebre nell'immaginario anche grazie ad alcune citazioni nella cultura pop. Come quella cinematografica di Paolo Villaggio che fa fatica a sedersi (Fracchia la belva umana) oppure le strisce Peanuts realizzate da Charles M. Schultz, con il celebre Snoopy.

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